Capo d’Orlando, la Corsica a confronto sul futuro dell’agroalimentare

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Venerdì 23 ottobre un incontro al Comune su filiere corte, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali

 

Capo d’Orlando ospiterà venerdì 23 ottobre una delegazione istituzionale e di operatori della Corsica per un confronto sulle prospettive dell’agroalimentare, della sostenibilità e dello sviluppo delle economie locali. L’incontro è fissato alle 11, nell’aula consiliare “Falcone e Borsellino”, nell’ambito di una mobilità Erasmus+ in Sicilia prevista dal 19 al 24 ottobre.

 

L’iniziativa è organizzata dal Living Lab Agroalimentare – Plastic Free, con il patrocinio del Comune di Capo d’Orlando, e punta a favorire lo scambio di esperienze tra due territori insulari che condividono caratteristiche e sfide, dalla valorizzazione delle produzioni agricole alla necessità di rafforzare le economie rurali.

 

Al centro del confronto ci sarà la rilocalizzazione dell’alimentazione, un modello che mira a consolidare l’autonomia alimentare dei territori attraverso il sostegno ai produttori locali, lo sviluppo di filiere corte e la promozione di sistemi di produzione e consumo più sostenibili.

 

La delegazione riunisce rappresentanti della Collettività della Corsica, dell’Agenzia di Sviluppo Economico della Corsica, dell’Ufficio per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, della Camera Regionale dell’Economia Sociale e Solidale, oltre a esponenti di comunità territoriali, parchi naturali, organismi della cooperazione agricola e associazioni impegnate nella valorizzazione delle produzioni locali.

 

Tra i temi della mobilità figurano anche la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, il contrasto alla mafia, la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani e delle persone distanti dal mercato del lavoro. L’obiettivo è individuare buone pratiche da condividere e possibili percorsi di collaborazione tra le due isole.

 

La scelta della Sicilia risponde alle analogie con la Corsica: entrambe dispongono di un patrimonio agricolo e ambientale significativo e sono chiamate a rafforzare la competitività delle imprese locali, ridurre la dipendenza dalle importazioni e rendere i sistemi alimentari più resilienti.

 

La visita a Capo d’Orlando rappresenta quindi un’opportunità per mettere in relazione istituzioni, operatori economici e realtà associative, con l’intento di costruire nuove sinergie nel segno della qualità delle produzioni, della tutela ambientale e dell’inclusione sociale.