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A Galati M. la festa di San Giuseppe, tra fede e tradizione

A Galati Mamertino due giorni di celebrazioni tra riti religiosi, musica popolare e momenti di convivialità che coinvolgono l’intera comunità.

Sabato 14 e domenica 15 marzo la comunità di Galati Mamertino celebra la festività di San Giuseppe, una ricorrenza particolarmente sentita che ogni anno rinnova tradizioni religiose e popolari profondamente radicate nel territorio.

 

Tra i momenti più attesi vi è la processione del simulacro di San Giuseppe, in programma quest’anno nella mattinata del 15 marzo. Accanto al rito religioso, la tradizione vuole che l’effige di Gesù Bambino, conosciuta come “u Bambineddu”, percorra le vie del paese facendo visita alle case delle famiglie galatesi.

 

Il simulacro viene accompagnato dai tradizionali “ballabili” eseguiti dall’Associazione Musicale “G. Verdi”, creando un’atmosfera festosa che coinvolge l’intero centro abitato. Nelle abitazioni, nei bar e negli esercizi commerciali vengono allestiti piccoli banchetti in onore del Bambineddu, attorno ai quali si ritrovano vicini e amici in un clima di condivisione e convivialità che anima il paese nei pomeriggi della vigilia e della festa, spesso fino a tarda notte.

 

Quest’anno, inoltre, dopo diversi anni di assenza, torna anche la Festa dell’Artigiano. L’iniziativa nasce da un’idea di Calogero Bontempo e dall’impegno degli artigiani galatesi, che daranno vita a un momento di valorizzazione delle produzioni locali con stand espositivi, degustazioni di prodotti tipici, intrattenimento e musica.

 

Un appuntamento che si inserisce nel solco delle tradizioni locali e che contribuisce a rafforzare il senso di comunità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Società Liberale di Mutuo Soccorso, all’associazione NextGen Galatese e al parroco don Enzo Rigamo, oltre a tutti coloro che, con dedizione e impegno, continuano a custodire e tramandare le tradizioni del paese.

📍Come arrivare all’evento

Gli eventi di Galati Mamertino

Galati Mamertino

Un viaggio suggestivo tra boschi secolari, sentieri panoramici e torrenti limpidi.

 

Enogastronomia locale che racconta l’anima contadina del borgo: salumi, formaggi, dolci tipici e piatti che profumano di autenticità. Antichi mestieri e tradizioni.

Tra le ricchezze culturali spiccano i musei del paese e la profonda tradizione religiosa.