Capo d’Orlando, al LOC la mostra “Carne Sacra”

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Dal 17 ottobre al 13 novembre le opere di Giovanni Manfredini e Andres Serrano in un dialogo tra corpo, memoria e spiritualità.

Il LOC – Laboratorio Orlando Contemporaneo di Capo d’Orlando si prepara ad accogliere “Carne Sacra”, la mostra che mette in dialogo le opere di Giovanni Manfredini, artista italiano classe 1963, e Andres Serrano, artista statunitense nato nel 1950. L’inaugurazione è in programma sabato 17 ottobre alle ore 18, negli spazi di via del Fanciullo 2, recentemente rinnovati. L’esposizione sarà visitabile fino al 13 novembre 2026.

 

Il progetto è presentato dal LOC in collaborazione con la Galleria Giampaolo Abbondio di Milano e Todi, con la curatela di Davide Di Maggio, e raccoglie una selezione di opere significative nel percorso dei due artisti.

 

Al centro della mostra una riflessione sulla carne e sul corpo, sulla fragilità della materia e sul rapporto tra presenza e scomparsa. Due linguaggi artistici differenti si incontrano in un percorso che indaga il confine tra vita e morte, immagine e memoria, materia e spiritualità.

 

Nelle fotografie di Andres Serrano, il corpo viene osservato nella sua evidenza e vulnerabilità, attraverso immagini caratterizzate da una forte precisione formale e da un uso intenso della luce. Il lavoro dell’artista americano trasforma dettagli e frammenti in immagini che interrogano lo spettatore, dando una presenza visiva anche a ciò che sembra destinato a scomparire.

 

Giovanni Manfredini affronta invece il tema attraverso un processo nel quale il corpo stesso dell’artista, e quello di altre persone, entra nell’opera lasciando la propria impronta sulla superficie. Una ricerca che si collega al lavoro di Serrano nella riflessione sulla traccia, sulla memoria e sulla permanenza.

 

“Carne Sacra” propone così un confronto artistico che invita a interrogarsi sulla condizione umana e sul significato della fragilità. È proprio nella vulnerabilità del corpo e nella sua inevitabile trasformazione che, secondo il percorso curatoriale, emerge una dimensione capace di andare oltre la materia.

 

Con questa esposizione, il LOC conferma la propria vocazione alla promozione dell’arte contemporanea, offrendo a Capo d’Orlando un nuovo appuntamento culturale di rilievo.