Il 23 e 24 ottobre al Sestante Marina Motel un congresso scientifico con specialisti provenienti da diverse città per approfondire le innovazioni terapeutiche, le procedure cardiovascolari e i temi emergenti della cardiologia clinica.
Capo d’Orlando si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato all’aggiornamento scientifico e al confronto tra specialisti sulle più recenti innovazioni in ambito cardiovascolare. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, il Sestante Marina Motel ospiterà il congresso “Cardiologia interventistica e temi emergenti in cardiologia clinica”, con la responsabilità scientifica del professor Gianluca Di Bella, del dottor Mario Iudicello e del professor Antonio Micari.
Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali cause di morbilità e mortalità nei Paesi occidentali. L’evoluzione delle tecnologie diagnostiche e delle opzioni terapeutiche rende quindi fondamentale un aggiornamento costante dei professionisti sanitari, chiamati a confrontarsi con procedure sempre più avanzate e con quadri clinici che richiedono competenze multidisciplinari.
Il congresso si propone di approfondire proprio questi aspetti, dedicando ampio spazio alla cardiologia interventistica, che negli ultimi anni ha esteso le proprie possibilità oltre il trattamento tradizionale delle patologie coronariche. Tra gli argomenti in programma figurano le procedure strutturali per il trattamento delle valvulopatie, le nuove strategie per la prevenzione dell’ictus cardioembolico e le tecniche interventistiche rivolte a pazienti con condizioni cardiovascolari complesse.
La prima giornata, venerdì 23 ottobre, si aprirà con una sessione dedicata al trattamento interventistico strutturale delle valvulopatie. Saranno affrontate le più recenti evidenze sul trattamento della valvola aortica attraverso la procedura TAVI, le tecniche di riparazione della valvola mitrale e le nuove opportunità terapeutiche per le patologie della tricuspide. Spazio anche al ruolo dell’Heart Team e dei Valve Heart Center nel miglioramento dell’expertise e nell’organizzazione dei percorsi di cura.
Il programma proseguirà con una sessione dedicata a temi di particolare complessità clinica, tra cui il supporto meccanico nello shock cardiogeno, il salvataggio d’arto nei pazienti con aterosclerosi polidistrettuale e il trattamento delle occlusioni coronariche croniche, con un confronto sulle indicazioni, le tecniche e i risultati delle procedure.
Sabato 24 ottobre l’attenzione si sposterà sui temi emergenti della cardiologia interventistica e clinica. In agenda gli interventi per la prevenzione dell’ictus attraverso la chiusura dell’auricola sinistra e del forame ovale pervio, il trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente, il monitoraggio remoto in elettrofisiologia e nello scompenso cardiaco, oltre alla gestione della sindrome di Brugada.
Una parte significativa dei lavori sarà dedicata anche al rapporto tra patologie cardiovascolari e altre condizioni cliniche. Verranno approfonditi la cardiotossicità associata ai trattamenti oncologici, le strategie per la sua identificazione precoce e il ruolo delle terapie farmacologiche innovative nella sindrome metabolica e nelle complicanze cardiovascolari.
Il confronto tra professionisti provenienti da diverse realtà sanitarie costituisce uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Attraverso relazioni, discussioni e approfondimenti, l’obiettivo è favorire la condivisione delle evidenze scientifiche e delle esperienze cliniche, promuovendo percorsi assistenziali più appropriati e integrati tra specialisti e medici del territorio.
Il comitato scientifico è composto dai dottori Vittorio Virga, Giampiero Vizzari, Gabriele Carciotto, Rumon Siddique e Carlo Giusti. Presidente onorario del congresso è Scipione Carerj.
L’appuntamento conferma il valore della formazione continua e del dialogo scientifico come strumenti essenziali per affrontare le nuove sfide della medicina cardiovascolare e migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti.











