Erosione costiera, CambiAmo Capo chiede interventi urgenti

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I consiglieri di opposizione invitano sindaco e amministratori all’incontro del 3 novembre. Al centro il litorale, il finanziamento da 5 milioni e i tempi delle opere.

 

L’erosione costiera torna al centro del dibattito politico a Capo d’Orlando. Il gruppo consiliare di opposizione CambiAmo Capo, attraverso una lettera aperta indirizzata al sindaco, alla Giunta e a tutti i consiglieri comunali, richiama l’attenzione sulle condizioni di rischio dell’intero litorale cittadino, da est a ovest, con particolare riferimento al tratto compreso tra il torrente Bruca e il torrente Vina e alla zona di via Trazzera Marina.

 

I consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Linda Liotta e Giuseppe Truglio evidenziano la preoccupazione per il perdurare dei fenomeni erosivi e per quella che definiscono l’inefficacia degli interventi tampone realizzati finora. Nella lettera viene sottolineata soprattutto la condizione delle famiglie che vivono lungo la costa, esposte al timore che le mareggiate possano provocare nuovi danni alle abitazioni.

 

Il gruppo di opposizione ricorda le iniziative già intraprese, a partire dalle comunicazioni inviate tramite PEC nel 2024 e reiterate agli organi regionali e alla Prefettura, fino alle ulteriori sollecitazioni del marzo 2026, successive alle risultanze del convegno di Caronia Marina. Con l’avvicinarsi della stagione invernale, viene chiesto di accelerare le procedure e arrivare a interventi risolutivi per la salvaguardia del territorio e dei residenti.

 

Da qui l’invito formale rivolto a sindaco, assessori e consiglieri comunali a partecipare all’incontro pubblico promosso dal Comitato per la difesa delle abitazioni di Trazzera Marina, in programma martedì 3 novembre 2026, alle ore 16:30, nella sala riunioni dell’Hotel Il Mulino. CambiAmo Capo auspica inoltre la presenza del progettista del Comune e del professor Randazzo, affinché possano essere forniti chiarimenti sugli aspetti tecnici e sui tempi effettivi degli interventi.

 

La lettera guarda anche ai successivi passaggi istituzionali. Il gruppo propone infatti di valutare, al termine del confronto con i cittadini e le forze sociali, la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto, con la partecipazione dei residenti, degli operatori economici, dei rappresentanti della deputazione e dei dirigenti degli assessorati regionali competenti.

 

Tra i temi sui quali viene chiesta chiarezza figurano lo sblocco del finanziamento ministeriale di 5 milioni di euro, lo stato di avanzamento del Contratto di Costa Tirreno 1, con particolare riferimento ai piani di caratterizzazione dei sedimenti, e la possibilità di arrivare in tempi rapidi alla cantierabilità delle opere.

 

Nella parte conclusiva, i quattro consiglieri ribadiscono la necessità di un impegno condiviso da parte delle istituzioni, affinché le problematiche del litorale non vengano considerate marginali e si possa intervenire prima che nuove mareggiate provochino conseguenze irreversibili. L’obiettivo indicato è quello di mettere attorno allo stesso tavolo amministrazione, tecnici e cittadini per individuare le soluzioni e accelerare il percorso verso la messa in sicurezza della costa.