Nebrodi Tour

Naso, apre il nuovo asilo nido

Mercoledì l’inaugurazione della struttura rinnovata con un finanziamento PNRR da 480 mila euro

Dopo un anno di lavori di ammodernamento e ristrutturazione, Naso si prepara a riconsegnare alla comunità il nuovo asilo nido comunale. L’inaugurazione è in programma mercoledì 16 settembre, alle ore 18, alla presenza delle autorità civili e religiose.

 

La struttura si trova in via Convento, nelle vicinanze del Chiostro dei Minori Osservanti, ed è stata completamente rinnovata grazie a un finanziamento di 480 mila euro nell’ambito del PNRR. Un intervento che ha permesso di realizzare uno spazio moderno e funzionale, destinato ad accogliere bambini da zero a tre anni.

 

Il nuovo servizio non sarà rivolto soltanto alle famiglie residenti a Naso, ma potrà rappresentare un punto di riferimento anche per i comuni vicini. Un aspetto sottolineato dal sindaco Gaetano Nanì, che ha evidenziato come l’amministrazione abbia inteso investire in una struttura a servizio dell’intero comprensorio tirrenico-nebroideo.

 

Le iscrizioni sono già aperte. L’amministrazione comunale ha previsto, in questa prima fase, l’accoglienza gratuita dei bambini durante le mattine, dal lunedì al venerdì. In base al numero delle iscrizioni e alle necessità espresse dalle famiglie, sarà valutata anche la possibilità di estendere il servizio alle ore pomeridiane, prevedendo in questo caso un piccolo contributo economico.

 

L’apertura del nuovo asilo nido rappresenta così un ulteriore servizio a sostegno delle famiglie e, allo stesso tempo, un investimento sulla qualità della vita e sulle opportunità offerte ai più piccoli.

 

Con la conclusione dei lavori e l’avvio delle attività, Naso si dota di uno spazio pensato per accompagnare i bambini nei primi anni di vita in un ambiente adeguato alle loro esigenze, rafforzando al tempo stesso i servizi destinati alle famiglie del territorio.

Naso

Un piccolo borgo, a strapiombo sul mare, che trasuda di storia e cultura.

 

Uno straordinario percorso trekking che porta alla “Grotta del diavolo” ma anche la sentita fede nei confronti del santo patrono, San Cono.

 

La sua storia, i suoi miracoli e la cripta con la grotta dove il monaco è stato rinvenuto senza vita.