L’ottava edizione della regata da 135 miglia è stata tra le più spettacolari: quasi tutta la flotta ha chiuso il percorso entro le 24 ore
È stata un’edizione particolarmente combattuta e spettacolare quella 2026 della Round Aeolian Race, la regata offshore organizzata dallo Yacht Club Capo d’Orlando attorno alle Isole Eolie. Vento forte, cambi di direzione e condizioni meteo impegnative hanno accompagnato gli equipaggi lungo le 135 miglia del percorso, con quasi tutta la flotta capace di tagliare il traguardo entro le 24 ore.
La partenza è stata data puntualmente venerdì alle 12 da Capo d’Orlando, con la flotta che ha scelto di affrontare il percorso in senso antiorario, favorito dalle condizioni di vento previste. La prima parte della regata, verso Vulcano, è stata caratterizzata da raffiche tra 20 e 25 nodi, regalando velocità e spettacolari planate.
Dopo il passaggio alle Bocche di Vulcano, la flotta ha incontrato una fase di transizione del vento, mentre a Stromboli si è verificato l’unico episodio di particolare apprensione: il catamarano NYO, di Miriana Di Vella, ha disalberato a causa della rottura di uno strallo. Fortunatamente nessuna conseguenza per l’equipaggio, rientrato nella notte a Capo d’Orlando.
Il passaggio da Stromboli ha modificato gli equilibri della competizione. Con il vento da Est-Nord Est, le imbarcazioni hanno iniziato la veloce discesa verso Lipari e Salina, raggiunte dai primi equipaggi intorno alla mezzanotte. Dopo Alicudi, l’ultimo tratto di circa 35 miglia verso Capo d’Orlando ha completato una regata caratterizzata da ritmi elevatissimi.
A tagliare per primo il traguardo è stato Sagola, il Farr 45 dell’equipaggio Fornich-Sorrentino-Battiston, già campione italiano Offshore 2025. Il tempo di 19 ore, 30 minuti e 22 secondi gli ha consegnato il Line Honours e soprattutto il nuovo record della Round Aeolian Race, migliorando di circa un’ora e mezza il precedente primato stabilito nel 2025 da QQ7 di Salvatore Costanzo.
Nella classifica ORC, invece, è arrivato il secondo successo nella storia della manifestazione per Deneb (nella foto), il First 36.7 della Sezione Velica della Marina Militare, che ha così scritto per la seconda volta il proprio nome sul Trofeo Ammiraglio di Squadra Giovanni Iannucci. Alle sue spalle South Kensington di Massimo Licata e Tickettando Guardamago di Massimo Piparo.
Nel gruppo ORC 1 quarto posto per Quattrogatti di Andrea Casini, mentre nel gruppo 2 si è distinto Aretusa, Figaro 2 del francese Xavier Engelhardt, terzo. Buoni piazzamenti anche per le imbarcazioni di casa A’Nica di Marcello Alveario e Aria di Francesco Fulci.
In categoria IRC la vittoria è andata ancora a Deneb, davanti a South Kensington ed Enoch di Maurizio D’Amico. Tra i multiscafi successo per Settemari, Nautitech 40 di Giuliano Piccinnino, che con questa vittoria ha conquistato anche il titolo italiano multiscafi 2026.
La cerimonia di premiazione ha chiuso un’edizione che ha raccolto apprezzamenti per il livello tecnico della flotta e per le condizioni di gara. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale di Capo d’Orlando Cristian Gerotto, il vicesindaco della Città Metropolitana di Messina Laura Castelli, il delegato della VII Zona FIV Alessandro Candela e il CV Giuseppe Di Modica, in rappresentanza della Marina Militare.
Il presidente dello Yacht Club Capo d’Orlando e del Comitato Organizzatore, Francesco Federico, ha ringraziato enti e partner che hanno contribuito alla manifestazione, dando appuntamento all’edizione 2027.
La Round Aeolian Race conferma così il proprio ruolo nel calendario del Campionato Italiano Offshore Vela d’Altura, con un percorso capace di unire competizione, tecnica e lo scenario unico dell’arcipelago delle Eolie.


