Capo d’Orlando, richiesti 470 mila euro per la rete idrica

Condividi questo articolo

Nuove fonti idriche a Scafa, sicurezza degli impianti e monitoraggio in tempo reale per ridurre i disservizi.

 

Ridurre la dipendenza da un unico punto di approvvigionamento e migliorare la sicurezza della rete idrica comunale. È questo l’obiettivo del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) approvato dalla Giunta municipale di Capo d’Orlando con la delibera n. 141 del 30 settembre 2026, su proposta dell’assessore al Servizio idrico integrato Carmelo Galipò. Il documento costituisce la base tecnica per richiedere alla Regione Siciliana un finanziamento di 310 mila euro.

 

Gran parte della città dipende attualmente dal campo pozzi di contrada Masseria, che alimenta il serbatoio di Amola e, da qui, gli altri serbatoi comunali, con un ulteriore apporto proveniente dall’impianto di Torrenova. Una criticità elettrica a Masseria può quindi provocare disservizi a catena, rendendo necessario diversificare le fonti di approvvigionamento.

 

Il cuore del progetto è la ricerca di una fonte idrica integrativa nella zona est, a servizio di contrada Scafa e con benefici per l’intero sistema comunale.

 

«Per troppo tempo Scafa ha ricevuto acqua proveniente da lontano, sollevata e pompata per chilometri, con un approvvigionamento appeso a un unico interruttore», dichiara l’assessore Galipò. «Cercare l’acqua dove vivono le famiglie significa ridurre la dipendenza da Masseria e da Torrenova e dare al quartiere l’autonomia che aspetta da decenni. L’acqua a km 0 per i cittadini di Scafa è un diritto che non può più attendere».

 

Oltre alla ricerca di una nuova fonte idrica, il DIP individua altri interventi per migliorare l’efficienza e l’affidabilità della rete. È previsto il completamento e la messa in esercizio della cabina elettrica del campo pozzi di Masseria, considerati prioritari per evitare le interruzioni nel funzionamento delle pompe.

 

Un’altra opera riguarda la sostituzione integrale dei circa 100 metri di condotta fissata al ponte Zappulla, interessata da perdite evidenti. A Scafa saranno inoltre rifatti i tratti più critici della rete, mentre il sistema di telecontrollo verrà ammodernato attraverso sensori per il rilevamento di livello, portata e pressione, con allarmi in tempo reale. Per quest’ultimo intervento sono previsti 10 mila euro.

 

I lavori hanno un importo complessivo di 240 mila euro a base d’asta e saranno progettati dai tecnici comunali. Dalla concessione del finanziamento alla messa in esercizio delle opere sono stimati tempi compresi tra 10 e 15 mesi.

 

Il nuovo documento si affianca a un altro progetto già predisposto dall’Amministrazione comunale per migliorare l’approvvigionamento idrico nella zona di Bagnoli–Scafa. Nel luglio 2026 è stato infatti trasmesso all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità il progetto esecutivo di manutenzione straordinaria delle condotte e degli impianti, finanziabile attraverso la legge regionale n. 31/2025.

 

L’intervento prevede circa due chilometri di nuova condotta da Bagnoli, con sviluppi verso est e ovest in direzione di Scafa, per un importo di 160 mila euro. Il progetto è già stato validato e approvato dalla Giunta ed è pronto per essere appaltato.

 

L’obiettivo complessivo è rendere il sistema idrico di Capo d’Orlando più efficiente e sicuro, limitando le conseguenze dei guasti e migliorando la continuità del servizio per i cittadini.