Alunni, docenti, famiglie e personale scolastico hanno partecipato alla Santa Messa officiata da padre Maurizio Provenzale. Presente l’assessore alla Pubblica Istruzione Morena Manasseri.
La comunità di Alcara Li Fusi si è ritrovata per celebrare l’inizio del nuovo anno scolastico con un momento di condivisione e riflessione. La Chiesa Madre ha ospitato la Santa Messa dedicata agli studenti, agli insegnanti e a tutto il mondo della scuola, segnando simbolicamente l’avvio di un nuovo percorso educativo.
La celebrazione è stata officiata dal parroco padre Maurizio Provenzale. Gli altri due sacerdoti, padre Michele e padre Calogero, hanno invece dedicato la mattinata al sacramento della Riconciliazione, mettendosi a disposizione dei fedeli per le confessioni.
Alla funzione hanno preso parte alunni, docenti, personale scolastico e famiglie, in un appuntamento che ha coinvolto diverse componenti della comunità locale. Un’occasione per condividere gli auspici per il nuovo anno e sottolineare il valore della collaborazione tra istituzioni, scuola e parrocchia.
Presente anche l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla Pubblica Istruzione, la dottoressa Morena Manasseri, che ha portato i saluti del sindaco e dell’intera Amministrazione. Nel suo intervento ha ribadito la vicinanza del Comune al mondo scolastico, alle famiglie e alla parrocchia, sottolineando l’importanza di una collaborazione costante per accompagnare la crescita e la formazione delle nuove generazioni.
Un inizio d’anno che ad Alcara Li Fusi ha voluto mettere al centro non soltanto il ritorno tra i banchi, ma anche il valore della comunità educante e del rapporto tra le diverse realtà che contribuiscono alla formazione dei più giovani.
Agli studenti l’augurio di un anno ricco di scoperte ed entusiasmo, agli insegnanti quello di un lavoro gratificante e alle famiglie la serenità necessaria per accompagnare i propri figli nel percorso scolastico.
Alcara Li Fusi
Un piccolo centro incastonato tra le “Rocche del Crasto”. Un paesaggio quasi dolomitico caratterizzato dalle alte montagne che sovrastano il centro abitato sino ad oltre mille metri di altitudine. Una delle due ultime “Pezzare” che realizzano ancora artigianalmente i tappetti usati soprattutto per la caratteristica “Festa del Muzzuni”.











