La Prefettura segnala la presenza della specie invasiva in Sicilia. In paese non risultano avvistamenti: ecco come comportarsi in caso di ritrovamento.
Il Comune di Castell’Umberto invita la cittadinanza a prestare attenzione alla possibile presenza della formica di fuoco (Solenopsis invicta), una specie esotica invasiva la cui diffusione in Sicilia è stata segnalata dalla Prefettura di Messina alle amministrazioni locali, chiedendo di informare la popolazione.
Dopo i ritrovamenti registrati nelle province di Siracusa e Catania, la presenza dell’insetto è stata segnalata recentemente anche a Messina, nella località di Rodia. A Castell’Umberto, secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, al momento non risultano avvistamenti.
La formica di fuoco rappresenta una potenziale minaccia sia per la salute delle persone sia per l’ambiente. Le sue punture possono provocare dolore intenso e, in alcuni casi, reazioni allergiche anche gravi. La specie può inoltre arrecare danni alle colture agricole e alla biodiversità locale.
Per riconoscere correttamente l’insetto, il Comune invita i cittadini a consultare il portale ufficiale della Regione Siciliana, www.formicadifuoco.it, dove sono disponibili informazioni utili per identificarlo e indicazioni sulle modalità di segnalazione.
In caso di sospetto avvistamento, è importante non toccare le formiche e non disturbare eventuali nidi. Occorre inoltre tenere a distanza bambini e animali domestici, evitando di tentare interventi autonomi per eliminare le colonie.
Se possibile e senza esporsi a rischi, è consigliabile scattare una fotografia dell’insetto e annotare con precisione il luogo del ritrovamento. La segnalazione deve essere inserita direttamente sul portale ufficiale, così da consentire agli organismi competenti di raccogliere le informazioni necessarie.
L’amministrazione comunale raccomanda di mantenere alta l’attenzione senza creare allarmismi. La collaborazione dei cittadini e la tempestiva comunicazione di eventuali avvistamenti rappresentano strumenti importanti per monitorare la presenza della specie e contribuire a limitarne la diffusione sul territorio.











