Intervento da 2,2 milioni di euro a Naso: possibile riapertura parziale entro l’estate
Proseguono i lavori di ripristino lungo la strada statale 116 “Randazzo–Capo d’Orlando”, nel tratto interessato da una frana al km 61+900, nel territorio di Naso. Nei giorni scorsi il sindaco Gaetano Nanì ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere finanziato da ANAS, verificando lo stato di avanzamento degli interventi.
L’opera, dal valore complessivo di 2,2 milioni di euro, è stata affidata al Consorzio Stabile Agoraa S.C. a r.l. e riguarda il consolidamento del corpo stradale, compromesso dai movimenti franosi causati dalle intense piogge del 2 e 3 aprile 2025.
“Ho avuto modo di constatare che la ditta incaricata sta procedendo in linea con il progetto – ha dichiarato il primo cittadino –. Dai contatti con i responsabili Anas ho ricevuto rassicurazioni sulla qualità dell’intervento, che consentirà la riapertura di un’arteria fondamentale per la viabilità mare-monti”.
La SS 116 rappresenta infatti un collegamento strategico non solo per il comune di Naso, ma per un’ampia area del territorio siciliano, garantendo la mobilità di persone e merci tra costa ed entroterra.
Il progetto, elaborato dagli uffici Anas, prevede anche opere di regimentazione delle acque meteoriche in una zona particolarmente fragile, situata al confine tra Capo d’Orlando e Naso, spesso esposta a fenomeni di dissesto idrogeologico.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha lavorato per limitare i disagi causati dall’interruzione della statale, intervenendo sulla viabilità alternativa. In particolare, sono state messe in sicurezza alcune arterie secondarie come la provinciale 149 Malò–Piscittina, la Cresta–Piano San Cono–Scafa e la comunale Brucoli–Bagnara.
“Se i lavori proseguiranno con l’attuale celerità – ha concluso Nanì – chiederò all’Anas di valutare l’apertura di una corsia entro l’estate, così da eliminare definitivamente i disagi per i cittadini”.
Gli eventi di Naso
Naso
Un piccolo borgo, a strapiombo sul mare, che trasuda di storia e cultura.
Uno straordinario percorso trekking che porta alla “Grotta del diavolo” ma anche la sentita fede nei confronti del santo patrono, San Cono.
La sua storia, i suoi miracoli e la cripta con la grotta dove il monaco è stato rinvenuto senza vita.